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giovedì 15 ottobre 2015

Versailles: Lady Oscar, arriviamo!

Dopo un'intera infanzia passata davanti alla TV a guardare Lady Oscar e La stella della Senna come si fa a non avere aspettative grandiose su Versailles?
Noi che abbiamo guardato la Rivoluzione Francese a cartoni animati abbiamo iniziato presto a sognare la Francia, e finalmente il sogno si realizza!
Un cancello d'oro - iniziamo bene!
E il palazzo - lontanissimo - è laggiù

sabato 3 ottobre 2015

Chambord

Secondo me questo è il castello più bello della Loira.
Ha davvero tutto quello che dovrebbe avere il castello perfetto: è ampio, imponente (426 stanze!!), aggraziato. Le stanze sono enormi e piene di luce, il parco è sconfinato,  degno di un re.

lunedì 21 settembre 2015

Gli allineamenti di Carnac

Non so se avete  mai letto il racconto N. di Stephen King ma appena ho posato lo sguardo su queste pietre non ho proprio potuto fare a meno di pensarci. Carnac è uno dei posti in cui "la realtà è sottile".
E' un po' come se guardando con molta attenzione si potesse distinguere nel paesaggio odierno, quello normale ed illuminato dal sole, la traccia di qualcosa che non esiste più ma che continua ad avere un'aura di magia.

martedì 28 luglio 2015

Fontana di Trevi - la grande bellezza


Probabilmente la Fontana di Trevi è la fontana più famosa del mondo. Si trova nel cuore di Roma, vicina al Quirinale ed è un monumento che attrae decine di migliaia di persone da tutto il mondo.

mercoledì 13 maggio 2015

Pantheon - il tempio di tutti gli dei


Tra gli edifici storici a Roma il Pantheon è senz'altro uno tra i più interessanti, anche a causa delle sue caratteristiche strutturali uniche.


Il primo Pantheon fu fatto costruire nel 25-27 a.c. da  Marco Vipsano Agrippa, come recita l'iscrizione sulla facciata:

« Marcus Agrippa, Lucii filius, consul tertium fecit »
(IT) « Lo costruì Marco Agrippa, figlio di Lucio, console per la terza volta »

venerdì 6 febbraio 2015

Locronan

Non si può trovare sempre il tempo bello, a volte bisogna arrangiarsi un po', e comunque in Bretagna si sa che piove spesso, malgrado quello che hanno disegnato sui nostri ombrelli.

lunedì 10 novembre 2014

Il parco di Pinocchio.

La nostra infanzia è stata caratterizzata da una storia fantastica creata nel 1881 dal signor Carlo Lorenzini, conosciuto in tutto il mondo con il nome di Collodi.
Questa splendida favola ha un inizio veramente unico:
— C’era una volta...
— Un re! — diranno subito i miei piccoli lettori.
— No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un
pezzo di legno.
(tratto da Pinocchio: storia di un burattino)

martedì 30 settembre 2014

Pont Aven, la città dei pittori

Il nostro itinerario bretone ci porta a visitare la piccola città di Pont Aven, la città dei pittori, un delizioso angolo di Bretagna. In questo caso la definizione "pittoresco" è di gran lunga la più azzeccata, visto che questo grazioso paesino è stato immortalato in molti quadri di grandi artisti e qui è nata la Scuola pittorica di Pont Aven, culla del "sintetismo".

Uno dei pittori più noti della scuola di Pont Aven è Paul Gauguin , che ha soggiornato qui per un breve periodo.

martedì 10 giugno 2014

Il Castello di Cheverny

In genere siamo abbastanza restii dal tornare a visitare un posto già visto.
La paura di immediati paragoni su come era e sopratutto su come ce lo ricordavamo ci ha sempre aiutato a non commettere questo tipo di sbaglio.
Eravamo già stati nella Valle della Loira alcuni anni prima (è inutile sottilizzare su quanti lustri!) ed eravamo rimasti realmente incantati dai magnifici castelli che caratterizzano la zona.
Per questo motivo abbiamo deciso di correre il rischio e di rendere partecipi Alessandro e Valentina di quanto favolosi possano essere questi luoghi.
Tra questi non poteva mancare il Castello di Cheverny.

giovedì 29 maggio 2014

Eremo di Calomini


L'Eremo di Calomini è uno dei piccoli gioielli nascosti della Garfagnana.
Si trova lungo la strada che porta a Vergemoli, poco sopra il paese di Gallicano, noi ci siamo capitati dopo una gita alla Grotta del Vento che è poco lontana. L'ambiente è davvero suggestivo, ci siamo fatti conquistare dalla pace e dalla serenità del luogo.

L'eremo di Calomini è un complesso di edifici letteralmente incastonati nel fianco della montagna, sotto una roccia a strapiombo di oltre settanta metri. La sacrestia e parte del convento sono scavate nella roccia viva, a colpi di scalpello.


All'eremo c'è una sorgente : secondo la leggenda l'immagine della Madonna custodita nella chiesetta è stata trovata proprio qui da una pastorella, e da allora le acque sono benedette, e l'intero complesso è meta di pellegrinaggi.

Rami che formano un anello: che spettacolo insolito                        












Link utili:

martedì 20 maggio 2014

Pienza, la "città ideale"


Approfittiamo di un fine settimana premio per andare a visitare uno dei borghi toscani più belli, Pienza, in Val d'Orcia. Attraversiamo colline fiorite e splendidi paesaggi caratteristici, la primavera qui è spettacolare!



Pienza è uno splendido borgo rinascimentale voluto da Papa Pio II (Da qui il nome Pienza). 
Enea Silvio Piccolomini, Papa Pio II, nacque proprio qui nel 1405, nel borgo fortificato che all'epoca si chiamava Corsignano. Divenuto Papa volle trasformare il suo luogo di nascita in una piccola città rinascimentale ed affidò il progetto ad un architetto dell'epoca, Bernardo Rossellino. Da allora la cittadina ha subito ben pochi mutamenti ed è un esempio perfetto di borgo quattrocentesco (Patrimonio dell'UNESCO dal 1996)

Le colline e la montagna



Sorge in una posizione panoramica, fra le splendide colline della Val d'orcia e la vista del maestoso Monte Amiata. Il centro storico è compatto ed ordinato, ed è piacevolissimo perdersi nelle viuzze. Qui si produce un ottimo formaggio pecorino e non perdiamo l'occasione di fare acquisti e degustazioni: il paradiso dei golosi!


Sulle mura possiamo fare una piacevole passeggiata panoramica, e incontriamo vie dal nome inaspettatamente romantico.


Il palazzo comunale


Link utili
http://www.pienza.info/
http://www.prolocopienza.it/it/pienza-e-dintorni


venerdì 16 maggio 2014

Avventura nella Grotta del Vento


Nel cuore delle Alpi Apuane  si trova una delle più belle grotte italiane: la grotta del Vento.
La grotta deve il suo nome ad un fenomeno naturale caratteristico: in estate dall'entrata della grotta esce un vento forte e freddo, dovuto all'esistenza di un altro ingresso, situato molto più in alto. L'aria fredda, più pesante, cade letteralmente attraverso la montagna e diventa vento. Questo fenomeno era sfruttato in passato come frigorifero naturale dagli abitanti della zona.


Questa grotta è stata scoperta in tempi relativamente recenti, alla fine del 1800. La leggenda narra che la prima esploratrice della grotta è stata una bambina di quattro anni. All'epoca si credeva che le grotte fossero abitate da streghe e demoni, quindi la prima esplorazione non è andata più in là della prima sala - la sala dell'orso.


La prima vera esplorazione professionale risale al 1929: il gruppo speleologico fiorentino si inoltrò fino a 60 metri dall0'ingresso, ma venne bloccato dall'acqua. Trent'anni dopo una nuova spedizione si spinse più avanti. Nel corso degli anni le successive spedizioni speleologiche hanno continuato ad esplorare la grotta; attualmente l'estensione conosciuta è di quattro chilometri e mezzo di gallerie, e sono ancora molte le zone inesplorate.


La grotta è aperta al pubblico e sono tre gli itinerari proposti: scegliamo il terzo, il più lungo (2,2 km). Ci addentriamo nelle viscere della montagna per scoprire i suoi tesori ed entriamo in un mondo buio, in cui il silenzio è interrotto solo dal gocciolìo dell'acqua. L'illuminazione sapiente fa risplendere le grandiose stalattiti di calcare che ci circondano, e la guida ci spiega come si formano e...come muoiono. 
Sì, anche una roccia può morire. 
Se si interrompe il flusso dell'acqua che la crea - millimetro su millimetro nel corso dei secoli - la stalattite muore e la pietra perde la sua bellezza e diventa scura e triste. I bambini sono molto colpiti da questa storia, e stanno bene attenti a non toccar niente.


Per visitare la grotta è consigliato un abbigliamento piuttosto pesante ed impermeabile, e scarpe comode.

Link utili
http://www.grottadelvento.com/ITA/home.aspx

domenica 11 maggio 2014

Campo de' fiori








Campo de' fiori è uno storico mercato ortofrutticolo di Roma.
E' variopinto e colorato, frutta e verdura sono esposti in modo bellissimo e appetitoso.




















lunedì 14 aprile 2014

giovedì 10 aprile 2014

Amboise

 Amboise ed il suo castello sono nel cuore della Valle della Loira ed è per questo che scegliamo questa piccola città come base da cui partire all'esplorazione dei caselli dei dintorni.

giovedì 3 aprile 2014

L'anfiteatro Flavio ovvero il Colosseo

Ecco l'Anfiteatro con la A maiuscola, il più grande e famoso del mondo: il Colosseo o come dicono a Roma

"er Colosseo"

Il nome deriva dalla statua in bronzo del Colosso di Nerone che si trovava lì vicina e che sembra sia stata fusa e trasformata nei cannoni di Castel Sant'Angelo o in qualche campana.  




Entriamo dentro e ci facciamo un'idea su cosa vogliano dire le parole maestoso ed imponente.
Pensare che nell'80 d.c. quasi 80.000 persone potevano assistere a combattimenti mortali tra gladiatori e belve feroci.
  






Cominciamo ad esplorare gli anelli accessibili al pubblico mentre guardiamo in ogni fessura per vedere se qualcuno ha dimenticato qualche "sesterzio".




Proseguiamo la nostra esplorazione e saliamo sugli anelli più alti. Sembra che le persone che sono dalla parte opposta delle gradinate siano piccole formichine (sono distanti quasi 200 metri).



Dentro al Colosseo c'è un piccolo museo dove sono conservati molti reperti recuperati negli anni e dove possiamo ammirare una ricostruzione in scala dell'Anfiteatro all'epoca del suo massimo splendore.



Usciamo mentre ci lasciamo alle spalle la sensazione di udire le urla e gli incitamenti dei romani che un tempo si accalcavano sulle tribune per conquistare il posto migliore ed assistere allo spettacolo degli antichi gladiatori, ma non è proprio così!
Sono invece i nuovi "gladiattori" che si mettono in posa per una foto ricordo storica ...  


... a volte con qualche accessorio elettronico poco comune ai tempi di Giulio Cesare e Marco Aurelio!


Da non dimenticare che dal 1980 l'Anfiteatro Flavio è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'Umanità dall'UNESCO e nel 2007 fra le Nuove Sette Meraviglie del Mondo.
Mica bau bau micio micio! 

Per saperne di più
http://it.wikipedia.org/wiki/Colosseo


lunedì 31 marzo 2014

Trinità dei Monti - Roma

Barcaccia e Trinità dei Monti
Piazza di Spagna, la scalinata e la chiesa di Trinità dei Monti sono forse uno degli scorci  di Roma più famosi nel mondo. In nostro fine settimana nella capitale inizia da qui.
Siamo in novembre, quindi non ci sono i bellissimi fiori che ricordo dalle altre visite, ma la scalinata è comunque suggestiva, e il cielo azzurro fa risaltare il candore della chiesa.


sabato 29 marzo 2014

Dinan

Dinan è un piccolo borgo medievale, veramente incantevole. Il centro storico è intatto, le stradine lastricate e le case a graticcio sono un vero e proprio museo a cielo aperto. Dinan è anche una cittadina accogliente e vivace, con numerosi negozi e ristoranti.

martedì 25 marzo 2014

Noi abbiamo "visto la luce"!

Come puoi essere cresciuto con telefilm come Arnold e film come The Blues Brothers e Sister Act, trovarti a New York e non desiderare di goderti una


Messa Gospel


Prendiamo le dovute informazioni e cerchiamo la prima fermata dei bus che porta nella famosa Harlem, a nord di Central Park, alla ricerca della Abyssinian Baptist Church (Indirizzo: 132 Odell Clark Pl, New York, NY 10030, Stati Uniti)

Scendiamo dal bus e, guardandoci intorno, capiamo che quello che vedevamo alla TV era vero e ci sentiamo trascinare negli anni '80

giovedì 20 marzo 2014

Orvieto - Il pozzo di San Patrizio

Il pozzo di San Patrizio di Orvieto è un pozzo profondissimo ad Orvieto, scavato per volere del Papa Clemente VII che voleva rendere la città più sicura in caso d'assedio, con una riserva d'acqua permanente.

La struttura del pozzo è un capolavoro di ingegneria: sono due le rampe elicoidali che scendono all'interno del pozzo, indipendenti l'una dall'altra, in questo modo i muli che trasportavano l'acqua non si ostacolavano fra loro e il procedimento di raccolta era più razionale. 

Il pozzo è profondo più di 50 metri, 248 scalini. Scendere nel buio è emozionante, l'illuminazione sapiente della struttura è molto suggestiva.

La cupola di copertura

Il pozzo prende il nome da una caverna irlandese, "Il pozzo di San Patrizio", la porta di accesso all'inferno. Secondo la leggenda Cristo aveva mostrato la caverna a San patrizio perchè lui potesse convincere gli irlandesi peccatori dell'esistenza dell'inferno. Si diceva inoltre che chi entrava nella caverna e la esplorava fino al fondo avesse la remissione dei peccati, e potesse accedere al paradiso.

Nel linguaggio comune "pozzo di san Patrizio" indica un pozzo senza fondo.